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Da moltissimo tempo si sa che tra cibo e salute esiste un legame inscindibile. Già nel 400 a.C. i saggi avevano intuito l'importanza di seguire delle sane regole alimentari. Socrate insegnava che “Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare” ed Ippocrate diceva “Lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”. Sono parole che ci arrivano dall'antichità, ma trasportano messaggi sempre attuali di cui non possiamo non tenere conto, soprattutto al giorno d'oggi in cui si è persa questa consapevolezza.  La maggior parte delle persone purtroppo ha vaghe nozioni sul valore nutritivo  degli alimenti e sulle effettive esigenze caloriche da soddisfare per svolgere le normali attività fisiologiche. I ritmi di vita odierni rendono sempre più difficile soffermarsi sulle corrette regole alimentari e allontanano gli individui dalla strada del benessere personale. Il regime alimentare è condizionato da falsi miti, dalle pubblicità ingannevoli, mode, abitudini, ecc.. E sempre più spesso a tavola si diffondono cattive abitudini, si consumano cibi spazzatura e dilaga la disorganizzazione dei pasti aprendo la strada a problemi di salute e/o di peso. Nella nostra società è sempre più difficile trovare persone e ragazzi che seguano un’alimentazione equilibrata, che tenga conto delle reali esigenze nutrizionali dell'individuo.  Nello svolgere la mia attività considero l'essere umano un sistema biologico ed energetico in continua trasformazione e la nutrizione un fattore primario per l’equilibrio dinamico e funzionale dell’organismo in toto. Non esiste una “dieta ideale” adatta indistintamente a tutti: ognuno è diverso, perché ha caratteristiche individuali differenti, esigenze metaboliche, caratteri e stili di vita diversi. Il mio obiettivo è seguire la persona per farle ritrovare e mantenere  un soddisfacente equilibrio mediante un percorso che la  rispetti. Insegno che seguire nuove regole a tavola non significa affatto sottostare a restrizioni alimentari, anzi. Il momento del pasto può e deve essere piacevole perchè per l'essere umano l'atto alimentare non corrisponde, come per gli animali, soltanto al soddisfacimento di un bisogno indispensabile per la sopravvivenza della specie, ma con l'evoluzione ha anche acquisito molti altri significati aggiunti. Nutrirsi dovrebbe essere un momento di ritrovo innanzitutto di sé stessi, ma anche di relazione e di interscambio con altri individui. Per l’uomo il cibarsi corrisponde anche ad un adattamento all’ambiente naturale, storico e sociale.   Una sana alimentazione è fondamentale per la prevenzione di determinati fattori di rischio responsabili di numerosi eventi patologici, quali alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari, obesità, ipertensione, diabete, ecc. Negli anni la connessione fra cibo e salute è stata studiata e divulgata nella speranza che le persone diventino più consapevoli di come e cosa mangiano. Gli alimenti, grazie ai loro preziosi contenuti, sono utili non soltanto per prevenire la comparsa di determinate malattie, ma anche, talvolta, per curarle. Mediante un percorso di educazione alimentare e di miglioramento dello stile di vita consapevolizzo lchi si rivolge a me sull'importanza di una sana alimentazione e le stimolo a sviluppare un senso critico riguardo le scelte alimentari quotidiane, le sostengo  nel perseguire un sano stile di vita, comprensivo delle corrette abitudini in tavola e di una sana attività fisica ponendo l'accento sul significato biologico dell'atto della nutrizione in quanto trattasi di una necessità che le accompagna per tutta la vita. Promuovo l'educazione alla scienza della salute, intesa non solo come “assenza di malattia”, ma stato di benessere psico-fisico e sociale.  Credo fermamente che una nuova concezione nutrizionale dovrebbe essere oggi più che mai associata ad uno stile di vita e di pensiero che privilegi il rispetto per l’uomo e per l’ambiente secondo una visione globale del mondo.

Nutrirsi correttamente e' un atto d'Amore...